Aforismi Bukowski

Charles Bukowski

Charles Bukowski, un uomo reso indimenticabile dalle sue splendide opere: romanzi, racconti, innumerevoli poesie…in tutte le sue opere questo autore parla di se stesso, della sua vita, segnata da una relazione disturbata con l’alcool, con il sesso e con uno stile di vita che l’ha portato spesso a scontrarsi con le persone. Quando si intende collocare Charles Bukowski ad una corrente letteraria, si parla di “realismo sporco” e ora vogliamo farvi capire il perché riportandovi uno degli aforismi Bukowski più conosciuti: “La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato allo yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta: Io l’avevo fatta da un pezzo la mia scelta”. E aggiungeremmo: che confusione! Sono moltissimi gli aforismi Bukowski che raccontano in modo molto chiaro chi era questo scrittore così tormentato e confuso. Avvicineremmo lo stile di pensiero di Bukowski ad una sorta di pessimismo cosmico, come descrive anche questo aforisma: “Viaggiare non è altro che una seccatura: di problemi ce ne sono sempre più che a sufficienza dove sei”. Un uomo difficile da comprendere, ma che scrisse opere indimenticabili.

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